Prevenzione ictus, 2° Open Day questa mattina al San Jacopo. Duecento persone la stima finale di persone valutate

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Pistoia - Secondo Open Day della neurologia per la prevenzione dell'ictus questa mattina all'ospedale San Jacopo di Pistoia. L'iniziativa realizzata dal direttore della neurologia, Gino Volpi, in collaborazione con le Associazioni di volontariato Alice e Punto Unico, oltre al personale sanitario dell'equipe di medici e tecnici di neurofisiopatologia, sarà replicata nelle giornate del 10 e del 14 luglio sempre al San Jacopo. Le prenotazioni per i prossimi appuntamenti sono già tutte al completo. Nelle 4 giornate di Open Day (la prima è stata il 30 giugno) si stima che saranno valutate circa 200 persone. 

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Dalle associazioni del territorio un nuovo ecografo e un ventilatore meccanico per il pronto soccorso del San Giovanni Di Dio domani la cerimonia di ringraziamento nell’aula “Muntoni” con l’Assessore regionale al Diritto alla Salute

Scritto da Paola Baroni, lunedì 22 gennaio 2018

Si riconferma la generosità delle Associazioni del territorio di Scandicci verso l’ospedale Nuovo San Giovanni di Dio di Firenze con una nuova donazione del valore di 24mila euro.

Domani martedì 23 gennaio alle 15,00 presso l’Aula Magna “Muntoni” del San Giovanni di Dio, si terrà la cerimonia per ringraziare il Mercatino dei Ragazzi di Scandicci di cui è presidente Piergiorgio Finocchietti e le associazioni aderenti al Social Party coordinate dall’Assessore alle politiche sociali e alla sanità del Comune di Scandicci. Il Mercatino ha donato all’Unità Operativa del Pronto Soccorso un nuovo ecografo, il Social Party un ventilatore per pazienti con insufficienza respiratoria, rispettivamente del valore di 18mila e 6000 euro.

Alla cerimonia di ringraziamento parteciperà l’Assessore regionale al diritto alla salute insieme all’Assessore alle politiche sociali del Comune di Firenze, ai Sindaci di Scandicci e di Lastra a Signa, ai direttori generale, sanitario e del Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio, Gianfranco Giannasi, al direttore sanitario del presidio ospedaliero, Simone Naldini, al direttore del dipartimento emergenze urgenze, Simone Magazzini.

Sarà presente anche il presidente della Fondazione degli Scudi di San Martino, Roberto Lupi.

La tc al Cristo del Giambologna del Santa Maria Nuova: dopo la diagnosi il restauro

Scritto da Ufficio Stampa, mercoledì 11 ottobre 2017

Firenze - Saranno necessari diciotto mesi per sottoporre ad accurato restauro il “Cristo del Giambologna”, rimosso oggi dalla chiesa di S. Egidio interna all’ospedale di Santa Maria Nuova. Circa 3 ore di delicato e meticoloso lavoro, oltre alle competenze di numerosi professionisti, sono servite per lo smontaggio del manufatto di cartapesta dalla sede lignea naturale, collocata alle spalle dell’altare maggiore. Una prima indagine di massima, ai fini di conoscere lo stato conservativo dell’opera cinquecentesca, sarà fornita dagli esiti “diagnostici” che emergeranno dalla Tac, effettuata subito dopo la dislocazione dal dottor Roberto Carpi, direttore della radiodiagnostica di Santa Maria Nuova e dalla sua équipe. "L'indagine diagnostica -ha spiegato la dottoressa Marina Farina, referente aziendale del patrimonio storico e artistico- fornirà dati fondamentali sullo stato di conservazione e dettagli dell'interno dell'opera, che guideranno i restauratori nel riportare il Crocifisso al suo stato originario". La conoscenza dello stato strutturale odierno dell’opera darà modo al restauro di essere eseguito con una maggior sicurezza. Successivamente il manufatto d’arte è stato affidato alle cure della dottoressa Anna Fulimeni, specializzata presso l'Opificio delle Pietre Dure. Il progetto di restauro, approvato dalla soprintendenza delle belle arti già dal mese di aprile, è stato interamente finanziato dal Rotary club Firenze Valdisieve, con il quale la fondazione Santa Maria Nuova ONLUS ha firmato un protocollo d’intesa per fissare i reciproci impegni. “Quest’ennesima iniziativa si colloca all’interno del percorso di recupero storico – artistico, ormai avviato da anni, di tutte le opere d’arte contenute all’interno del nosocomio più vecchio del mondo ed è tesa a contribuire alla valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale che ancora tende a “nascondersi!” E’ quanto ha dichiarato il dottor Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova ONLUS, riguardo questa nuova ed entusiasmante sfida artistica tesa a riconsegnarci un’opera così, come sicuramente appariva, nel suo originario splendore.

Premiati 8 ospedali della usl toscana centro: 15 i “bollini rosa” ricevuti in totale

 

Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, premia gli ospedali “in rosa”

PREMIATI 8 OSPEDALI DELLA USL TOSCANA CENTRO: 15 I “BOLLINI ROSA” RICEVUTI IN TOTALE

 

I Bollini Rosa sono assegnati a ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. In 10 anni sono passati da 44 a 306 gli istituti che si sono guadagnati il prestigioso riconoscimento. Le schede con informazioni sui servizi degli ospedali premiati consultabili sul sito www.bollinirosa.it a partire dall’8 gennaio 2018

 

Firenze , 5 dicembre 2017 – 15 in totale i bollini rosa assegnati da Onda, sulla base di una scala da uno a tre, ai presidi ospedalieri della USL Toscana centro per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

Sono 8 gli ospedali che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento: Santa Maria Nuova (2 bollini); San Giovanni di Dio (2 bollini); Santa Maria Annunziata (2 bollini); Borgo S. Lorenzo (2 bollini); San Jacopo (2 bollini); Santo Stefano (2 bollini); San Giuseppe (2 bollini); Cosma e Damiano (1 bollino)

Nell’anno del decennale, sono 306 le strutture ospedaliere premiate71 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 183 due bollini e 52 un bollino. Inoltre 13 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma, al Ministero della Salute.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.

Diverse le novità di questa edizione del Bando: sono state introdotte due nuove specialità, la geriatria e la pediatria, è stata valutata anche la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia e, nell’ambito dell’accoglienza in ospedale, da quest’anno è stato dato rilievo anche alla presenza del servizio di Pet-Therapy rivolto ai pazienti ricoverati.

Sul sito www.bollinirosa.it dall’8 gennaio 2018 è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivise per regione, con l’elenco dei servizi valutati. Tramite un apposito spazio riservato agli utenti è possibile lasciare un commento sulla base dell’esperienza personale che viene poi condiviso da Onda con gli ospedali interessati.

Come per le precedenti edizioni, anche per il prossimo biennio, grazie a un accordo con Federfarma, le 17mila farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale forniranno alla clientela femminile indicazioni per trovare l’ospedale a “misura di donna” più vicino.

“Celebriamo quest’anno con una medaglia a tutti gli ospedali premiati i 10 anni dei Bollini Rosa: siamo partiti con 44 ospedali nella I edizione e festeggiamo oggi il traguardo di 306 ospedali. In questi anni la rete degli ospedali ‘amici delle donne’ si è allargata e solo rispetto al biennio precedente quelli nuovi sono 86”, ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda. “In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare. Onda lavora a fianco di questi ospedali per promuovere un approccio ‘di genere’ nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per poter garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita. La partecipazione dei Bollini Rosa alle iniziative promosse da Onda, in occasione di giornate dedicate a talune patologie femminili, mettendo a disposizione prestazioni cliniche e diagnostiche gratuite, consentono di avvicinare la popolazione a diagnosi e cure sempre più mirate e specifiche”.

“Una prestazione sanitaria di livello elevato, un’alta competenza specialistica coniugata all’attenzione alla paziente e al suo benessere complessivo declinata al femminileÈ questa la filosofia con cui la Giuria ha assegnato anche questo anno i Bollini Rosa promossi da Onda”, ha affermato Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. “Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede. Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo”.

Nuovamente in funzione la tc a Borgo San Lorenzo

Scritto da Daniela Ponticelli, martedì 7 novembre 2017

Firenze – E’ tornata nuovamente in funzione la TC del presidio di Borgo San Lorenzo che si era fermata nei giorni scorsi per il guasto di un componente che è stato sostituito nella giornata di lunedì.

Alla ripresa dell’attività sono stati riprogrammati, a breve, tutti gli esami in elezione che erano stati rinviati mentre nei giorni in cui il servizio è stato sospeso le urgenze erano state garantite negli altri presidi ospedalieri dell’area fiorentina, ed in particolare al Santa Maria Nuova.

La Tc, in uso presso la struttura di Radiologia dell’ospedale del Mugello è diretta dalla dottoressa Stefania Lazzeri la quale evidenzia che, solo nei primi dieci mesi di quest’anno sono stati effettuati 6366 esami Tc (diretti e contrastografici) di cui 3256 in urgenza, 1843 per i pazienti ricoverati e 1267 per gli esterni, con incremento rispetto al 2016.

Firenze - Dializzati, trasporti garantiti. Chiarito l'equivoco con il paziente del Serristori

 “Trasporti sanitari garantiti ai dializzati in tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana centro”. La precisazione giunge a seguito dell’appello di un paziente che denuncia la soppressione del servizio nel presidio Serristori. 

Ad oggi non si è mai verificata nessuna interruzione del servizio e ciò è riscontrabile nelle autorizzazioni firmate dai medici e, quindi, i trasporti continueranno ad essere assicurati regolarmente”, chiarisce l’Azienda al fine di tranquillizzare i pazienti affetti da insufficienza renale che usufruiscono del centro dialisi nell’ospedale di Figline. 

All’origine della falsa notizia un probabile fraintendimento tra il paziente ed un medico.  “Non è stata assunta alcuna decisione in merito e –aggiunge la Azienda USLTC-  i trasporti ordinari saranno ancora autorizzati”. 

Scritto da Daniela Ponticelli, giovedì 2 novembre 2017