21/11/2018: Irregolarità nella gestione del laboratorio analisi del Santo Stefano di Prato. Inchiesta della Procura della Repubblica. L’Azienda sta collaborando con la Guardia di Finanza

Scritto da Daniela Ponticelli, mercoledì 21 novembre 2018

Prato – Nell’ambito di una delicata inchiesta della Procura della Repubblica di Prato, che ha coinvolto il laboratorio di analisi dell’Ospedale Santo Stefano, la Guardia di Finanza di Prato ha proceduto oggi ad acquisire ulteriori informazioni anche a seguito di un conseguente esposto dell’Azienda Sanitaria. La ASL sta collaborando con la Guardia di Finanza che, su delega della Procura, sta effettuando attività tecnica per accertamenti su irregolarità emerse nella gestione del laboratorio di analisi in quanto vi è il fondato motivo di ritenere che in più occasioni sia stato eluso il pagamento del ticket.

L’Azienda Sanitaria ha immediatamente attivato una commissione di inchiesta interna per verificare eventuali responsabilità nonché la commissione di disciplina.

Pistoia: La diagnosi del tumore polmonare è il tema della 2° conferenza scientifica “Giancarlo Piperno”, in programma a Pistoia sabato 1 dicembre. L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Pistoia e dell’Asl Toscana Centro, dà diritto al conse

 

La diagnosi precoce del tumore polmonare è il tema della 2° conferenza scientifica “Giancarlo Piperno“, in programma sabato 1 dicembre alle ore 9,30 nella sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia. Per ricordare la figura del dottor Piperno – primario radiologo e oncologo, fondatore della Lega italiana per la lotta contro i tumori di Pistoia e membro del cda della Turati fin dalla sua nascita – il Centro studi e il Comitato scientifico della Fondazione Turati hanno scelto infatti di tenere con cadenza annuale una serie di conferenze su temi di carattere medico.

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Decesso a San Salvi. Morte improvvisa stamattina di un dipendente all’interno del Laboratorio di Sanità Pubblica

Scritto da Ufficio Stampa, martedì 20 novembre 2018

Firenze – E’ deceduto stamattina un dipendente all’interno del Laboratorio di Sanità Pubblica situato nella palazzina 32 dell’area San Salvi.

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Duplice riconoscimento alla chirurgia vascolare del San Giovanni di Dio. A Napoli consegnato un prestigioso premio In Cina dove la sanità è a carico dei pazienti, Torregalli diventa un modello di riferimento

 

 

 

 

 

 

 

Scritto da Paola Baroni, sabato 17 novembre 2018

Firenze – Duplice riconoscimento in Italia e all’estero per la chirurgia vascolare dell’ospedale San Giovanni di Dio. Il primo arriva dalla Cina da cui il dottor Nicola Troisi, medico della chirurgia vascolare di Torregalli, è tornato dopo una decina di giorni con un Report sul modello assistenziale cinese e su come la specialistica della chirurgia vascolare del San Giovanni di Dio, rappresenti un modello d’interesse per i medici cinesi. “E’ stata la seconda volta che ho eseguito interventi chirurgici nelle sale operatorie degli ospedali cinesi – spiega Troisi - I medici apprendono le nostre capacità tecniche ma anche i nostri modelli organizzativi e li applicano”.

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Ernia addominale, un nuovo modello assistenziale operativo nella chirurgia del San Giovanni di Dio Dimissione poche ore dopo l’intervento ed in piena sicurezza

 

 

Scritto da Vania Vannucchi , venerdì 16 novembre 2018    

 

Firenze – Chirurgia dell’ ernia addominale con dimissione poche ore dopo l’intervento ed in piena sicurezza al San Giovanni Di Dio. Si tratta di un nuovo modello assistenziale dedicato alla chirurgia ambulatoriale a complessità e invasività maggiore. E’ già operativo nel reparto di chirurgia generale diretta dal dottor Paolo Cappellini ed è al momento riservato al trattamento della patologia erniaria addominale.

Le prestazioni chirurgiche che prima venivano eseguite in ricovero diurno o con pernottamento, sono ora effettuate con un ricovero di poche ore, garantendo gli stessi requisiti di sicurezza e di risultato.

Dall’attivazione del modello assistenziale, coordinato dal dottor Pier Luigi Ipponi - aiuto chirurgo ed esperto nazionale di chirurgia della parete addominale, sono stati già trattati 36 pazienti.

Per accedere al percorso, i pazienti sono accuratamente selezionati. L’assenza di gravi patologie concomitanti e l’entità della patologia da trattare sono pre-requisiti indispensabili. La scelta personalizzata della procedura chirurgica ed il trattamento in anestesia locale, rappresentano nodi strategici per poter, dopo un breve periodo di osservazione intensiva da parte del personale medico ed infermieristico, dimettere in sicurezza il paziente.

Il paziente, viene costantemente seguito anche dopo la dimissione e resta in contatto nelle 24 ore successive all’intervento con i medici del reparto di chirurgia che garantiscono una continua reperibilità.

Per tutti i pazienti trattati, seguiti da un team dedicato, sono stati molteplici i vantaggi: il percorso guidato ha facilitato l’accesso alla prestazione con una riduzione dei tempi di attesa e dei tempi di permanenza in ospedale. Dopo una breve degenza è stato possibile un rapido ritorno alle attività quotidiane.  

“L'implementazione di questa modalità assistenziale, spiega il dottor Cappellini, è uno degli obiettivi primari che il reparto si è prefisso per i prossimi mesi con l’intento di estendere questa esperienza anche ad altri presidi dell’Azienda USL Toscana centro, nel rispetto della sicurezza del paziente e con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza clinica, in modo da riservare una maggiore disponibilità di letti di degenza ordinaria a patologie e pazienti più impegnativi.”

Iniziano i lavori per installare la nuova strumentazione nel Centro di radioterapia a Villa Fiorita Massima attenzione ai pazienti: collaborazione con gli altri Centri per minimizzare i disagi

Scritto da Vania Vannucchi, venerdì 16 novembre 2018  

Prato – Sono iniziati i lavori per l’installazione delle nuove apparecchiature presso la Radioterapia collocata nella Casa di Cura Villa Fiorita. Si tratta del nuovo acceleratore lineare e della TAC per la simulazione virtuale, strumenti di ultima generazione che sostituiranno quelli presenti.

I tempi tecnici per consentire le operazioni di installazione, collaudo ed aggiornamento tecnologico dei nuovi strumenti prevedono alcuni mesi.

In attesa della ripresa della piena operatività della struttura, l’Azienda Sanitaria si impegna a garantire comunque tutte le prestazioni richieste anche avvalendosi di altre sedi di radioterapia disponibili nelle vicinanze (Pistoia e Ponte A Niccheri) e assicurare la massima attenzione ai pazienti.

I nuovi pazienti saranno inseriti nel percorso di cura, dopo un’attenta valutazione da parte dei professionisti sanitari in modo da scegliere la situazione più idonea ed ottimale e venire incontro alle diverse esigenze.

I pazienti che hanno la necessità di effettuare la radioterapia entro la fine di gennaio saranno indirizzati nei Centri più vicini, mentre i pazienti che sono già in corso di trattamento, continueranno ad effettuarlo presso Villa Fiorita.

Il personale della Radioterapia di Prato collabora costantemente con gli altri centri radioterapici dell’AUSL Tc in modo da minimizzare i disagi legati prevalentemente alla distanza delle sedi di radioterapia.