Ospedale Palagi: prima struttura dell’Azienda con Ozonoterapia. L’apparecchiatura donata al Centro Multidisciplinare di Terapia del Dolore dalla Fratellanza Fiorentina Onlus. Saccardi: "Una bella sinergia che darà più opportunità ai pazienti di questo ter

Scritto da Paola Baroni, lunedì 12 novembre 2018

Firenze – L’Ospedale Piero Palagi è la prima struttura dell’Azienda USL Toscana centro (la seconda di Area Vasta), a dotarsi di un macchinario per

l’Ozonoterapia, un trattamento medico che utilizza una miscela di ossigeno e ozono come agente terapeutico per curare una vasta gamma di malattie.

Grazie alla Fratellanza Fiorentina Onlus che ha donato all’Azienda l’apparecchio del valore di 12mila euro, il macchinario entra nelle dotazioni del Centro Multidisciplinare di Terapia del Dolore che ha sede all’interno dell’ospedale. 

“Abbiamo realizzato una bella sinergia con la Fratellanza Fiorentina – ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi – che nella cura delle patologie del dolore attraverso l’ozonoterapia darà un’opportunità in più ai pazienti di questo territorio. Abbiamo un sistema che è e deve essere sempre molto attento a questo tema, a combattere il dolore inultile e ogni forma che possa condizionare la qualità di vita delle persone. La grande scommessa dei sistemi sanitari oggi è offrire innovazione e sostenibilità, due concetti che la Regione Toscana sta provando a garantire anche avendo accentrato il luogo dove si decide l’acquisto delle nuove tecnologie che devono essere collocate dove ci siano le competenze, le casistiche, la ricerca in grado di utilizzarle al meglio”.

Al taglio del nastro questa mattina oltre all’assessore regionale, c'erano l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Firenze, Sara Funaro, il direttore generale dell’Azienda, Paolo Morello Marchese, il direttore sanitario, Emanuele Gori, il direttore del Centro Multidisciplinare di Terapia del Dolore, Paolo Scarsella, il direttore sanitario dell’ospedale, Elisabetta Cocchi e la coordinatrice del poliambulatorio del Palagi, Beatrice Condello, insieme naturalmente al presidente della Fratellanza Fiorentina Onlus, Michele Polacco.

L’Ozonoterapia verrà praticata attraverso un macchinario che potrà essere utilizzato sia in ambulatorio che in sala operatoria. “Uno strumento in più di lavoro – ha dichiarato il dottor Scarsella – per poter combattere il dolore e ricevere una migliore qualità della vita”.

Il Centro Multidisciplinare di Terapia del Dolore opera all’interno dell’Azienda dal 2013 per la diagnosi e la terapia del dolore cronico con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da dolore, riducendone il grado di disabilità e favorendone la reintegrazione nel contesto sociale e lavorativo. Nel 2017 le prestazioni certificate sono state 7928 le ambulatoriali364 quelle in Day Surgery e 165 quelle in Day Hospital.

Numerose altre indicazioni sono materia di ulteriori ricerche cliniche in fase di valutazione.

Il trattamento di Ozonoterapia può essere eseguito sotto guida radiologica per via percutanea, per infiltrazione paravertebrale o intraarticolare. Il razionale di impiego si basa sul concetto che basse concentrazioni di ozono possono rivestire importanti funzioni sulla cellula e numerosi sono i meccanismi d’azione dimostrati scientificamente che confermano questa evidenza clinica.

La tecnica terapeutica dell’Ozonoterapia sarà utilizzata nel Centro di Terapia del Dolore in integrazione agli altri trattamenti finora impiegati.

Si rivolgono al Centro pazienti che soffrono di dolore cronico o dolore cronico riacutizzato di qualsiasi natura, (dolore alla schiena, come lombalgie, lombosciatalgie o sindrome delle faccette articolari, ma anche cefalea, artropatie in generale, neuropatie centrali e periferiche, fibromialgia, dolore oncologico) non responsivo alle comuni terapie. Le patologie sensibili al trattamento con ossigeno-ozono con evidenza scientifica basata sulla EBM (Medicina Basata sulle Evidenze) sono le malattie della colonna vertebrale (come ernia discale, protrusione discale, discopatie, sindrome delle faccette articolari), patologie ortopediche (come osteoartrosi localizzata, gonartrosi e condropatie rotulee, tendinopatie, sindromi canalicolari degli arti), ma anche piede diabetico, ulcere cutanee e ustioni, ischemie degli arti, malattie infettive acute o croniche da batteri, virus, funghi.

Ai vari percorsi clinici si accede con richiesta medica e prenotazione al Cup metropolitano. Il paziente che si rivolge al Centro è preso in carico da un’equipe multidisciplinare composta da sei medici (Giovanna Ballerini, Gino Calzeroni, Marco Dal Dosso, Luigi Gioioso, Raffaele Partescano, Paolo Scarsella,) e sei infermieri (Anna Balestri, Marco Bargigli, la caposala Beatrice Condello, Rita Monogrammi, Roberta Mattioli, Cristina Soremic) che operano in stretta collaborazione con gli altri specialisti dell’Azienda tra cui dermatologi, dietologi, geriatri, ginecologi, fisioterapisti, neurologi, oculisti, ortopedici, psicologi, radiologi e reumatologi.

Inaugurazione al Palagi

 

Patto fra Sindaci e Asl per abbattere le liste di attesa nell’Empolese Valdelsa Valdarno Piano da oltre 2,5 milioni: acquisto di nuovi macchinari, assunzioni, aumento della produttività e ricorso agli istituti privati

Obiettivo condiviso da sindaci e dirigenti ASL abbattere i tempi di attesa su tutto il territorio.

Arrivano ulteriori risposte concrete da parte dell’Asl Toscana Centro sul territorio dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore dopo le sollecitazioni arrivate da parte della giunta della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, composta da tutti i sindaci dei Comuni afferenti alla ex Asl 11.

Il confronto è proseguito anche ieri, venerdì 9 novembre, con un incontro fra tutti i sindaci e Direzione Aziendale dell’Asl Toscana Centro, rappresentata dal Direttore Generale della ASL Toscana Centro, Paolo Marchese Morello. All’ordine del giorno il tema delle liste di attesa per l’accesso alle prestazioni diagnostiche e ambulatoriali erogate dalle strutture sanitarie territoriali e negli ospedali della zona.

«Le liste d'attesa sono il problema più sentito dai cittadini – ha spiegato Brenda Barnini, presidente della SDS Empolese Valdelsa Valdarno – perché impediscono di poter usufruire di un diritto alla salute che invece deve essere garantito a tutti in uguale maniera. Per questo come Sindaci della zona Empolese Valdarno Valdelsa ci siamo attivati nel richiedere all'azienda Asl un piano straordinario di misure per l'abbattimento delle liste d'attesa. Siamo soddisfatti delle risposte che il direttore generale Morello ci ha illustrato che dimostrano attenzione alle richieste da noi avanzate. Adesso continueremo a monitorare la situazione e faremo un aggiornamento tra circa tre mesi per verificare se effettivamente questo sforzo messo in campo dall'azienda Asl abbia dato risultati».

Il dottor Morello le ha illustrate nel corso dell’assemblea che si è svolta nella sede dell’Asl a Empoli, in Via dei Cappuccini. Si parla di un investimento totale che supera i 2.5 milioni di euro.

«Per dare una risposta immediata alla popolazione – ha detto il direttore generale Paolo Morello – abbiamo messo in atto diverse azioni. Innanzi tutto è stata perseguita l’ottimizzazione delle risorse professionali già presenti in Azienda, medici specialisti, tecnici ed infermieri. Quindi per l’abbattimento delle liste s’attesa di farà innanzi tutto ricorso all’utilizzo delle risorse interne, sia per quanto riguarda il personale che attraverso il pieno utilizzo delle apparecchiature e delle strutture aziendali: già da questo mese – ha precisato il DG – le prestazioni incrementate di cardiologia, oculistica, dermatologia e ginecologia sono prenotabili a CUP. A questo proposito si ricorrerà alla produttività aggiuntiva del personale dipendente per i professionisti che effettuano queste prestazioni. Inoltre presso le strutture territoriali sono presenti specialisti convenzionati con l’Azienda ai quali sono state incrementate le ore di attività ambulatoriale, con il loro accordo». 

È previsto inoltre, un potenziamento delle risorse tecnologiche da 1.200.000 euro che verranno istallate entro la fine del 2019 e riguardano le apparecchiature di diagnostica pesante: nel piano di investimenti triennale sono inserite una TAC nuova per il Pronto Soccorso del San Giuseppe di Empoli (€ 500.000 euro) e una nuova Risonanza Magnetica che sostituirà quella del 2002 in attività alla palazzina rosa di Empoli (700.000 euro).

Attualmente, sul territorio dell’Empoli Valdelsa, sono presenti due risonanze magnetiche (nel 2017 sono stati eseguiti in totale 10.682 esami), tre TAC, di cui due all’Ospedale San Giuseppe (una completamente dedicata

all’attività di Pronto Soccorso con un volume nell’anno 2017 di 10.397 esami, l’altra con un volume di attività pari a 11.277 esami), la terza all’Ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio (con un volume di prestazioni

pari a 3157 per l’anno 2017). Relativamente a quest’ultima TC l’Azienda impegnerà risorse professionali al fine di raddoppiare l’offerta attuale

Da inizio 2019, nuovo personale dipendente sarà assunto: 4 radiologi, 4 tecnici di radiologia, 2 cardiologi, 3 oculisti, 2 ortopedici.

Tra le azioni imminenti previste sarà ampliata anche l’offerta da parte degli istituti accreditati dell’area per i prossimi mesi di dicembre, gennaio e febbraio per le visite cardiologiche, ortopediche e le ecografie all’addome completo per una spesa complessiva di 150.000 euro. Sempre grazie alle realtà sanitarie private crescono gli esami di Tac e Risonanza Magnetica per un costo complessivo di 250.000 euro.

Ha collaborato

Daniela Ponticelli

Coordinatore Ufficio Stampa Aziendale

AUSL TOSCANA centro

Empoli:Dialisi potenziata con l’attivazione di 12 posti letto al San Giuseppe. E’ il primo step per arrivare alla realizzazione del nuovo reparto Personale integrato da un nefrologo e sette infermieri

Scritto da Vania Vannucchi                   sabato 10 novembre 2018.

Empoli – Prenderanno avvio a breve i lavori per l’attivazione di 12 posti letto di dialisi al piano terra del blocco A3 al San Giuseppe di Empoli.

I magazzini del guardaroba che attualmente occupano questi gli spazi saranno

trasferiti entro fine anno al piano terra del blocco E.

Il potenziamento della dialisi con i nuovi 12 posti letto renderà possibile un “alleggerimento” dell’attività di nefrologia presente nel presidio ospedaliero di San Miniato, dove sono mantenuti 22 posti letto, oltre che un miglioramento della situazione logistica degli spazi.

In previsione della nuova attivazione di posti letto, da gennaio 2019 il fabbisogno di personale sarà integrato con un medico nefrologo e sette infermieri.

Si tratta del primo step per arrivare alla realizzazione del nuovo reparto di dialisi, collocato al piano terrà anche per consentire un accesso più funzionale ai pazienti. L’iter prosegue a pieno ritmo rispettando il programma e nei primi due mesi del nuovo anno prenderanno avvio i lavori.

Nel frattempo si procede anche alla realizzazione dell'intervento di riqualificazione interna del blocco H destinato ad ospitare tutto il reparto di dialisi attualmente presente nel presidio ospedaliero di San Miniato.

E’ in corso infatti la gara di appalto per l'affidamento del servizio di progettazione esecutiva e direzione lavori. E’ previsto l’avvio della progettazione esecutiva ad inizio del prossimo anno e il completamento nella primavera del 2019; subito dopo si procederà all'effettuazione della gara dei lavori per la riqualificazione interna del blocco H.

Firenze: Temporanea sospensione del servizio riscossione ticket con carta di credito e bancomat A seguito aggiornamento tecnologico dei POS nei Punti Rossi

Scritto da Vania Vannucchi , venerdì 9 novembre 2018   

Firenze – A seguito di un aggiornamento tecnologico da parte del fornitore del servizio, Ditta Bassilichi che riguarda alcuni Punti Rossi per il servizio di riscossione ticket collocati negli Ospedali e nelle sedi territoriali dell’AUSL Toscana centro, in questi giorni non è possibile effettuare il pagamento con carte di credito e bancomat.

E’ assicurato il pagamento in contanti.

L’aggiornamento tecnologico è effettuato nella maggior parte dei punti di riscossione ticket della Regione Toscana.

La Ditta sta lavorando per il ripristino completo del servizio: in alcuni presidi è già possibile utilizzare il bancomat o la carta di credito ed entro la prossima settimana sarà ultimato l’aggiornamento in tutti i Punti Rossi.

L’Azienda si scusa con i cittadini per gli eventuali disagi. Gli operatori degli sportelli di accettazione e front office sono a disposizione per indicare tutte le modalità alternative per il pagamento del ticket sanitario.

 

Le direzioni sanitaria e infermieristica del presidio di Pescia invitano ad un incontro il Professore svedese che ha definito l’ospedale “inumano”

Scritto da Daniela Ponticelli, venerdì 9 novembre 2018

Pistoia - Le direzioni sanitaria e di assistenza infermieristica del presidio di Pescia invitano ad un incontro il Professore svedese Degl’Innocenti che, in un lettera a mezzo stampa, ha bocciato l’ospedale S.S. Cosma e Damiano come “inumano” o di poter essere ospitati in una delle strutture da lui dirette, per un proficuo confronto sulle organizzazioni sanitarie.

“Il personale in servizio nell’Ospedale è rimasto profondamente colpito dalle parole del professore che gettano discredito sul lavoro quotidiano e l’impegno di centinaia di operatori e – dichiarano Sara Melani e Mirco Gregorini - abbiamo certamente preso atto della segnalazione e verificheremo se sono stati adottati comportamenti verbali non idonei rigettando però di definirli inumani”.

Le direzioni sottolineano, inoltre, anche l’alta moralità che contraddistingue tutti gli operatori che operano nel Presidio Ospedaliero, non permetterebbe loro mai di interporre barriere con i pazienti al fine di non essere disturbati.

Entrambi i direttori precisano che tutti gli operatori sanitari sono in formazione continua e ritengono che il modello organizzativo clinico-assistenziale applicato al presidio di Pescia, che discende da indicazioni nazionali e regionali, ed è il medesimo adottato in tutti gli ospedali dell’Azienda Sanitaria, al momento garantisca una costante ed elevata qualità dell'assistenza erogata all'interno del SS Cosma e Damiano.

Si evidenzia che la qualità delle cure è anche avvalorata dai risultati dei continui monitoraggi e rilevazioni degli outcome (esiti) che questa organizzazione effettua in modo costante (vedi per esempio Nursing Sensitive Outcome per quanto riguarda l’assistenza infermieristica).

Le direzioni sono quindi pronte ad accogliere le segnalazioni ricevute, poiché consentono di effettuare ulteriori approfondimenti, valutazioni e riflessioni. Percorsi che peraltro già effettuano internamente mediante momenti strutturati, sistemici e sistematici come ad esempio Morbility e Mortality e Audit clinico/organizzativi che permettono come fine ultimo di intraprendere sempre le migliori azioni di miglioramento.

Riaperto oggi il reparto di Ostetricia e Neonatologia dell’ospedale S.S. Cosma e Damiano di Pescia

Scritto da Paola Baroni, venerdì 9 novembre 2018

Pistoia – Ha riaperto oggi il setting Ostetricia e Neonatologia dell’ospedale S.S. Cosma e Damiano di Pescia, dopo la chiusura nei giorni scorsi per i lavori di manutenzione straordinaria nell'area che è stata sottoposta a interventi di miglioramento. Nei giorni della chiusura la continuità del percorso al parto per le donne in gravidanza è stata garantita con l’ospedale San Jacopo di Pistoia grazie al raccordo informatico tra i due ospedali che possono condividere le cartelle cliniche delle gestanti.