Fondazione “#ciaicoraggio” dona libri per pronto soccorsi e terapie intensive per aiutare le vittime di incidenti stradali

Scritto da Daniela Ponticelli, martedì 7 novembre 2017

Firenze – Sono in distribuzione negli otto pronti soccorso e nelle sedici terapie intensive dell’Azienda USLTc le copie del libro “La strada della Dignità: il movimento Ciai Coraggio”, scritto da Francesco Ciai dove, egli, racconta le sfide affrontate dalla sua famiglia dopo il drammatico incidente stradale del padre Claudio.

Le copie sono state donate dalla Fondazione Claudio Ciai onlus della quale Francesco è Presidente.

Il volume descrive la tragica storia di una persona che dopo il grave incidente stradale rimane disabile e, nel contempo, fornisce utili indicazioni a coloro che devono accedere ai percorsi di assistenza e riabilitazione, oltre a informazioni sulle procedure burocratiche da attivare (invalidità, amministratore di sostegno, permessi e congedi, barriere architettoniche, assistenza protesica, modelli per il ricovero all’estero, collocamento mirato).

Il volume è stato realizzato con il supporto della regione Toscana, Comune di Firenze, Azienda Sanitaria, Osservatorio regionale sulla Sicurezza Stradale e la Fondazione CR di Risparmio di Firenze.

Nel 2016 le persone ferite in incidenti stradali in Toscana sono state 22.000.

“Lo scopo dell’iniziativa è anche quello di sensibilizzare ulteriormente i nostri operatori sanitari sulle difficoltà che spesso devono affrontare le famiglie quanto all’improvviso si trovano a dover gestire la disabilità di un loro congiunto” ha commentato Germana Ruggiano , direttore area aziendale medicina d’urgenza.

La Fondazione Claudio Ciai onlus si rivolge ai familiari delle persone che hanno subito incidenti stradali e/o sul lavoro, riportando gravi lesioni cerebrali, mette a loro disposizione il bagaglio di conoscenze maturate, raccoglie e condivide informazioni sui luoghi di assistenza socio-sanitaria, in Italia e all’estero, sulle opportunità per coprire, almeno in parte, le spese da sostenere, sulle eventuali azioni legali da intraprendere per far valere i diritti dell’assistito e dei suoi familiari.