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Le neoplasie pancreatiche sono eterogenee per origine cito-istologica, presentazione clinica, evoluzione, trattamento e prognosi. Il trattamento chirurgico è la terapia di prima scelta negli stadi iniziali delle neoplasie di natura maligna o con alto rischio di evoluzione e l’obiettivo terapeutico auspicabile negli stadi avanzati suscettibili di trattamento medico pre-operatorio.

Le cause dell’insorgenza di tali malattie sono perlopiù sconosciute nonostante esistano alcune note correlazioni con fattori di rischio esogeni (fumo, alcol, obesità, abuso di caffè) ed endogeni (mutazioni genetiche, familiarità di primo grado per neoplasie del pancreas, della mammella e del colon) oltre ad alcune malattie predisponenti (diabete mellito di insorgenza precoce, pancreatite cronica).

La prima distinzione macroscopica da fare per identificare una neoplasia pancreatica è la suddivisione in neoplasia Solida e Cistica.

La Diagnosi 1661

I tumori solidi

I tumori che originano dalle cellule esocrine, sono il tipo più comune di carcinoma pancreatico e l’adenocarcinoma ne rappresenta circa il 95%. I tumori neuroendocrini pancreatici, che originano dalle cellule endocrine, sono invece molto meno comuni.

I tumori cistici

L’incidenza delle cisti pancreatiche è progressivamente aumentata negli anni, anche a causa di una maggiore esecuzione di esami radiologici e di Risonanza Magnetica per follow-up di altre patologie addominali. L’incidenza di tali patologie in pazienti asintomatici che eseguono esami radiologici è di circa lo 0.7 %. L’incidenza invece nei pazienti asintomatici che eseguono una Risonanza Magnetica è del 2,4 - 19,6 %.

L’incidenza maggiore si ha nei pazienti con più di 65 anni raggiungendo un valore attorno al 10%.

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presenze in PS

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