La Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Annunziata (OSMA) è costituita dalla Strutture Semplici di Cardiologia e di Cardiologia Interventistica che fanno parte integrante della struttura complessa Cardiologia Firenze II. Queste due strutture semplici, condividendo sia il personale sia i pazienti ricoverati, sono profondamente integrate, formando praticamente un corpo unico.
Gestiscono circa 1.800 ricoveri all’anno e un flusso di circa 8.000 prestazioni cardiologiche.
La mission della struttura è primariamente la cardiologia interventistica coronarica, strutturale e di elettrofisiologia. La cardiologia interventistica coronarica ha il compito di trattare le sindromi coronariche acute in emergenza e urgenza della zona sud dell’area fiorentina e quelle a partenza dagli Ospedali dell’area fiorentina della USL Toscana Centro. Fra le emergenze cardiologiche oltre l’infarto miocardico, è compreso lo shock cardiogeno, quest’ultimo gestito di concerto con l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Careggi e il centro regionale trapianti Azienda Ospedaliero - Universitaria di Siena, secondo le indicazioni della rete regionale per le emergenze cardiologiche.
La mission interventistica comprende inoltre la diagnosi e il trattamento della patologia coronarica stabile e della patologia cardiaca strutturale. Il trattamento delle cardiopatie strutturali che richiedono back-up chirurgico, viene effettuato di concerto e in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero - Universitaria Careggi.
L'attività interventistica di elettrostimolazione cardiaca e di elettrofisiologia comprende la diagnosi e il trattamento delle aritmie complesse, per le quali è centro di riferimento.
Ambulatori
La struttura è costituita da un front-office per l’accoglienza degli utenti, da 2 stanze per il personale medico-infermieristico e da sei stanze utilizzate per gli esami diagnostici cardiologi (quest’ultime sono tutte fornite di prese per l’O2 e per l’aspirazione centralizzata)
Orari: da lunedì a venerdì ore 7:30-19:30, sabato ore 7:30-13:30
Sale operatorie
La Cardiologia dell’OSMA è dotata di due sale operatorie contigue, una dedicata esclusivamente all’emodinamica mentre nell’altra si alternano interventi di elettrostimolazione, di elettrofisiologia e di cardiologia strutturale.
L’attività interventistica dell’ospedale ha garantito negli anni altissimi standard qualitativi e risultati clinici ottimali diventando punto di riferimento regionale e nazionale.
Degenza cardiologica
Nei reparti di degenza cardiologica l’utente è accolto dall’equipe in servizio e riceve le informazioni riguardanti la Privacy e le modalità operative della struttura; il paziente dovrà indicare al personale sanitario le persone a cui desidera siano date le informazioni relative al ricovero.
Durante tutto il periodo di degenza riceverà informazioni dettagliate sulla propria condizione clinica e sull’iter diagnostico/terapeutico. L’atteggiamento degli operatori è orientato all’ascolto delle richieste del paziente e dei lori familiari al fine di renderli partecipi ed attivi nel percorso di cura.
La continuità clinico assistenziale è garantita dal team medico specialistico ed infermieristico che prende in carico il paziente e che ogni mattina effettua un briefing per un aggiornamento del quadro clinico e terapeutico.
Alla conclusione del ricovero cardiologico il paziente a seconda dei casi sarà trasferito, se persistono problematiche cliniche che richiedono la permanenza in ospedale, in reparti con intensità di cura inferiore (High care) oppure, a seconda delle necessità, dimesso al proprio domicilio o in strutture riabilitative e/o di lunga degenza convenzionata.
Per i pazienti sottoposti a rivascolarizzazione coronarica sarà programmato un incontro di educazione sanitaria a cadenza mensile. Questo contempla un gruppo multidisciplinare di operatori (infermiere esperto della cardiologia, personale dell’unità operativa di dietetica, del SERT e della psicologia clinica) che educano i pazienti cardiologici e i loro familiari a uno stile di vita sano e all’importanza dell’aderenza terapeutica, che rispondono a domande sulla loro patologia e indirizzano i pazienti, se necessario, verso percorsi individualizzati.


