Ai cittadini comunitari, assistiti da altro Stato membro, in temporaneo soggiorno in Italia è garantito l'accesso alle prestazioni sanitarie medicalmente necessarie attraverso la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).
Si precisa che i cittadini dell'U.E. hanno il diritto di soggiornare nel territorio italiano per un periodo non superiore a tre mesi senza alcuna condizione o formalità, salvo il possesso di un documento di identità valido per l'espatrio secondo la legislazione dello stato di cui hanno cittadinanza.
E' stato, inoltre, previsto dalla Commissione europea che lo Stato ospitante deve consentire al cittadino dell'U.E. di non spostare la propria residenza anche per
soggiorni superiori a tre mesi “come ad esempio studenti o lavoratori distaccati o cittadini che non intendono trasferirsi stabilmente in Italia perché mantengono il proprio centro di interessi presso lo Stato di provenienza”.

Nei casi sopra citati, quindi, il cittadino comunitario potrà usare la TEAM rilasciata dal suo Paese per ricevere tutte le cure considerate medicalmente necessarie in relazione alla durata del soggiorno, comunque temporaneo, ed allo stato di salute. Tali casi non danno diritto all'iscrizione al Servizio Sanitario Regionale né alla scelta del medico di medicina generale (MMG).
La TEAM consente, quindi, al cittadino “assistito” da uno Stato membro dell'U.E. che si trovi temporaneamente in un altro Stato membro di accedere direttamente ai servizi sanitari di quel Paese alle stesse condizioni degli assistiti di quello Stato e di ricevere tutte le prestazioni necessarie sotto il profilo medico tenuto conto della natura delle stesse e della durata del soggiorno.
Le donne hanno diritto ai controlli in gravidanza, al parto non programmato (urgente, prematuro) mentre per il parto programmato deve essere, di norma, presentato il modello E112/S28. L'interruzione di gravidanza è garantita con la TEAM.
Nei casi citati le prestazioni effettuate dai MMG o dai Pediatri in libera scelta vengono retribuite con il sistema delle visite occasionali dalla Azienda Sanitaria,
previa presentazione obbligatoria da parte dei MMG o del Pediatra in libera scelta della fotocopia della TEAM in possesso del paziente; nessun onere grava, quindi, sul cittadino comunitario. In caso di servizi della Medicina della continuità assistenziale e della Medicina turistica l'assistito è tenuto al pagamento del contributo alla spesa con possibilità di richiedere il rimborso alla propria istituzione competente al rientro al Paese di origine.

Qualora il cittadino comunitario si trovi in Italia privo di TEAM e, quindi, nell'impossibilità di dimostrare il diritto a fruire dell'assistenza sanitaria con oneri a carico della propria istituzione estera alla quale è iscritto, il certificato sostitutivo della TEAM può essere richiesto anche dalla Azienda Sanitaria, qualora i tempi di soggiorno dell'assistito lo consentano.
Nell'ipotesi in cui la durata del soggiorno non consenta di ottenere il certificato sostitutivo le prestazioni andranno pagate dall'assistito che potrà chiedere il rimborso al rientro nel suo Paese. Si ricorda che il ticket deve essere pagato anche in presenza di attestato e resta a carico del paziente.