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Piano triennale di prevenzione della corruzione

Questo documento, che viene pubblicato sul sito aziendale per un periodo di 15 giorni, costituisce la proposta di Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC) dell'Azienda Unità Sanitaria locale Toscana Centro in attuazione della legge 190/2012,  "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" , del Dlgs 33/2013 come modificato dal recente Dlgs 97 del 2016, “Riordino della disciplina riguardante il diritto di acceso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” , delle Circolari e disposizioni di Anac e di ogni altra normativa vigente come riportata in maniera compiuta a pag.18 del piano stesso a cui si fa rinvio .

I contenuti del documento , gli obiettivi , le azioni riportate nel piano, il sistema di prevenzione, le procedure, l’attività di monitoraggio anche in relazione ai  comportamenti per la verifica dell’attuazione del "Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” recentemente approvato, testimoniamo in maniera significativa che l'A.S.L. T.C. riconosce e fa proprie le finalità di prevenzione della corruzione, della completa trasparenza nel perseguimento della “mission” aziendale e delle funzioni istituzionali. 

Il Piano individua le misure atte a prevenire ogni possibile episodio corruttivo all’interno dell’Azienda, identificando i soggetti dell’attività di prevenzione, a cui spetterà il compito di monitorare i processi a rischio di eventuali comportamenti illeciti mediante il coinvolgimento, in primo luogo dei Direttori di Dipartimento, di struttura, dei referenti per i quali il Piano dovrà rappresentare un adeguato ed utile strumento di strategia e programmazione da condividere e veicolare necessariamente a tutti i dipendenti per prevenire e contrastare all'interno dell’ASL ogni tipo di possibile attività corruttiva .

Mi preme evidenziare, in questa breve introduzione, che il Piano è uno strumento in continua evoluzione in quanto le attività relative alla prevenzione della corruzione ed alla completa trasparenza, rappresentano un processo dinamico i cui risultati sono frutto della maturazione e dell’esperienza che si consolidano col tempo.

Il Piano, quindi, non si configura come un sistema compiuto, con un termine di completamento finale, ma bensì come uno strumento “in progress” nella consapevolezza che i processi di miglioramento di una organizzazione sono lunghi e complessi e che è proficuo e corretto affrontarli con un ventaglio ed una serie di strumenti che vengono progressivamente affinati, modificati, perfezionati o sostituiti in relazione al feedback ottenuto dalla loro applicazione.

L’obiettivo finale a cui si vuole gradualmente giungere è definire un sistema di controllo preventivo rappresentato da un sistema di gestione del “rischio” per creare un ambiente di diffusa percezione della necessità del rispetto della legalità.

 

Il piano si apre con un’ampia introduzione (paragrafo 2 ) e quindi  prosegue al paragrafo 3 con l’analisi del contesto esterno ed interno. In quest’ultimo viene evidenziata la costituzione dell’azienda dal 1° gennaio 2016 ai sensi della  L.R. 84/2015 . Un nuovo soggetto dotato di personalità giuridica, autonomia organizzativa di ampie dimensioni sia territoriali che di strutture , di servizi , di dipendeti etc.. e  che eredita e sviluppa la positiva esperienza delle Aziende di Empoli, Firenze, Pistoia e Prato, al servizio dei cittadini per la tutela della loro salute.

Il paragrafo 3) prosegue poi con le definizioni di “corruzione” e “trasparenza” tenendo presente gli assunti riportati dalla normativa con gli approfondimenti elaborati sia dalla giurisprudenza che dalla dottrina anche comunitaria.

Il piano prosegue poi con la descrizione del “Sistema di Gestione dell’anticorruzione e trasparenza” elaborato proprio della nostra azienda per definire in modo chiaro e linerae , il percorso , le procedure,  soggetti coinvolti,  i ruoli e le responsabilita. Il sistema rende  visibile anche la capacità organizzativa dell’Azienda di garantire un miglioramento continuo, attraverso la ripetizione ciclica delle fasi di pianificazione, attuazione, controllo e riesame, tenendo conto dei requisiti di sostenibilità e attuabilità degli interventi per le necessarie correzioni e aggiustamenti. (paragrafo 4)

Il paragrafo 5) del piano contiene forse i dati che hanno un impatto più concreto in quanto in questa sezione vengono definiti i due obiettivi strategici ovvero :

  1. la “Prevenzione della corruzione”;
  2. l’ attuazione completa della “Trasparenza e Integrità”.

Il primo obiettivo, “Prevenzione della corruzione”, è declinato in questi obiettivi operativi:

  • Gestione del Rischio corruzione;
  • Formazione del personale;
  • Codici di comportamento;
  • Gestione del conflitto di interessi;
  • Gestione dei rapporti con soggetti esterni beneficiari;
  • Gestione del whistleblowing;
  • Gestione dei rapporti con gli stakeholder;
  • Selezione e rotazione del personale;
  • Gestione dell’arbitrato.

Il secondo obiettivo, “Trasparenza e Integrità”, è declinato nei seguenti obiettivi operativi:

  • Gestione degli adempimenti di trasparenza;
  • Accesso civico.

Ogni obiettivo si compone di una descrizione , dell’attività da svolgere, delle responsabilità, degli indicatori .

Infine l’ultimo paragrafo il n. 6) tratta del un sistema di monitoraggio , controllo e riesame, un sistema di reportistica, con l’indicazione dei referenti, dei tempi e delle modalità di informativa, che consenta  di monitorare costantemente “l’andamento dei lavori” e di intraprendere le iniziative più adeguate nel caso di scostamenti. 

Nell’augurare a tutti gli interessati una buona lettura, rimaniamo in attesa di  suggerimenti e osservazioni o proposte sempre graditi, che possono essere inviati alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 7 ottobre 2016.

                                         

Il Responsabile anticorruzione e trasparenza

Rossella Centoni