Dipartimento delle Prevenzione

Funghi (controllo commestibilità per uso privato) - La raccolta

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 MICOLOGIA

Gli sportelli micologici dell'Azienda USL Toscana centro, offrono consulenza gratuita ai cittadini per il riconoscimento e il controllo dei funghi raccolti, per capire se sono commestibili.
I funghi dovranno essere presentati alla visita preferibilmente in contenitori rigidi ed areati come i cestini; questi recipienti infatti permettono la diffusione delle spore e soprattutto garantiscono la corretta conservazione del raccolto. I funghi dovranno essere freschi e integri di tutte le parti necessarie al riconoscimento.

 MICOLOGIA

Gli sportelli micologici dell'Azienda USL Toscana centro, offrono consulenza gratuita ai cittadini per il riconoscimento e il controllo dei funghi raccolti, per capire se sono commestibili.
I funghi dovranno essere presentati alla visita preferibilmente in contenitori rigidi ed areati come i cestini; questi recipienti infatti permettono la diffusione delle spore e soprattutto garantiscono la corretta conservazione del raccolto. I funghi dovranno essere freschi e integri di tutte le parti necessarie al riconoscimento.

Norme comportamentali per il raccoglitore

  1. Raccogliere solo funghi riconosciuti come sicuramente commestibili, integri ed in buono stato di conservazione.
  2. I funghi vanno raccolti integri, senza tagliarli alla base, ma facendoli ruotare leggermente, avendo cura di non arrecare danno alla parte del fungo che rimane nel terreno (micelio) nè all'ambiente circostante.
  3. Eliminare dalla base del gambo terriccio, foglie o altro, facendo attenzione a non alterare i singoli caratteri morfologici del fungo, ciascuno dei quali è fondamentale per una sicura classificazione.
  4. I funghi poco conosciuti o dubbi, vanno riportati integri in contenitori specifici per permetterne la classificazione.
  5. Non utilizzare assolutamente sacchetti di plastica o borse onde evitare alterazioni, ma disporli in contenitori rigidi che permettono
    una buona aerazione e conservazione.
  6. I funghi non raccolti, anche se riconosciuti non commestibili, non devono essere distrutti o calpestati, poiché essi svolgono un ruolo importantissimo nell'equilibrio del bosco e sottobosco.
  7. Evitare in modo più assoluto di raccogliere funghi nei centri abitati o lungo strade di notevole intensità veicolare onde evitare
    di ingerire, tramite l'alimento, quantità elevate di piombo o altri contaminanti.
  8. Non raccogliere mai funghi su terreni coltivati o su pascoli senza prima essersi accertati che non vi siano state cosparse sostanze
    tossiche, quali fertilizzanti, diserbanti o disinfestanti.
  9. Ai fini della sicurezza personale, molta importanza per la ricerca dei funghi assume l'attrezzatura ed il vestiario:
    a)indumenti che facilitano i movimenti nel sottobosco e che impediscano appigli a rovi o arbusti; b)calzature idonee (scarponcini alti o stivali);
    c) bastone per battere ed esplorare il terreno e quindi evitare di inserire le mani in luoghi coperti da foglie o arbusti in modo da scongiurare eventuali pericoli.

Norme comportamentali per il consumatore

  1. I funghi sono un alimento altamente deperibile. Occorre consumarli entro breve tempo dalla raccolta.
  2. Consumare crude solo quelle poche specie che si prestano a tale scopo.
  3. Ricorrere alla operazione di sbollentatura per quelle specie che richiedono tale operazione. Alcune specie infatti, contengono tossine termolabili che si distruggono durante la cottura, rendendo il fungo commestibile.
  4. Provvedere alla cottura, alla conservazione o all'essicazione solo dopo una sicura identificazione. è molto difficile ed in alcuni casi impossibile riconoscere i funghi dopo tali manipolazioni.
  5. Tutti i funghi, porcini compresi, costituiscono un pasto non facilmente digeribile; evitare quindi di mangiarne in grandi quantità e soprattutto in pasti ravvicinati.
  6. Non disfarsi immediatamente degli scarti di pulitura e tenere sempre a disposizione eventuali avanzi dei funghi consumati, per accertamenti più approfonditi in caso di necessità.
  7. Diffidare dei consigli di amici o conoscenti. Si registrano talvolta intossicazioni da funghi consigliati o regalati da persone "fidate".
  8. E' sconsigliata la congelazione in proprio dei funghi.

Nel periodo 30 giugno-31 ottobre nei Comuni di:
Abetone-Cutigliano, Marliana, Monsummano Terme, Montale, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Sambuca P.se, San Marcello-Piteglio e Serravalle P.se vige il divieto di raccolta assoluto il venerdì e il divieto, fatti salvi i diritti dei residenti, il martedì.

False credenze

Non esistono metodi empirici per riconoscere se un fungo è commestibile o velenoso. Tali ingannevoli credenze sono ancora molto in uso e spesso all'origine di intossicazioni.

NON è vero che:

  • se aglio od oggetti in argento messi nella stessa pentola di cottura non modificano le loro caratteristiche, i funghi sono commestibili.
  • se i funghi presentano parti mangiate da lumache, scoiattoli o altri animali, sono da considerarsi commestibili.
  • il fungo commestibile raccolto accanto a rottami, pezzi di cuoio, ferro o altri rifiuti, diventi per tale motivo tossico. Comunque è bene accertarsi se si tratta di rifiuti singoli che non hanno inquinato il terreno o se il terreno di crescita del fungo in questione sia stato contaminato (nei pressi di discariche, lungo strade di grande traffico, in prati o frutteti trattati con sostanze tossiche). Il fungo, in quanto “frutto” di una pianta sotterranea, ha una capacità molto elevata di assorbire sostanze tossiche quali piombo, rame, cadmio, etc.
  • un fungo commestibile, venuto a contatto con un fungo tossico, diventa anch’esso tossico. E' comunque sconsigliato il consumo del fungo in quanto parte del fungo tossico (pezzetti, lamelle o spore) può mescolarsi inavvertitamente con i commestibili.

La raccolta

Autorizzazione alla raccolta L.R. 16 del 22 Marzo 1999
L’autorizzazione consiste nella ricevuta di versamento alla Regione Toscana nella cui causale dovrà essere riportata la seguente indicazione: "Raccolta funghi - LR 16/99" e dove saranno annotate le generalità (luogo e data di nascita, residenza) del raccoglitore. La ricevuta va portata con sé al momento della raccolta unitamente a un documento di riconoscimento.

Non soggetti ad autorizzazione
● Residenti nel comune di raccolta ● Proprietari dei fondi

Tipi di autorizzazione
● Residenti Regione Toscana ● Non residenti ● A fini scientifici

Limiti di raccolta residenti
Nei Comuni classificati montani 10 Kg giornalieri
In tutti gli altri comuni 3 Kg giornalieri

Autorizzazione personale
3 Kg giornalieri
Se la raccolta consiste in un unico esemplare o in un solo cespo di funghi concresciuti, i limiti giornalieri possono essere superati

Modalità di raccolta
è consentita nei boschi e terreni non coltivati dove sia consentito l'accesso e NON sia riservata la raccolta dei funghi stessi, nelle sole ore diurne, da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
Nella raccolta è vietato l'uso di rastrelli, uncini o quant'altro che possa arrecare danno allo strato umifero del terreno, del micelio fungino o dell'apparato radicale della vegetazione.

Divieti
è vietata la raccolta e la commercializzazione di esemplari con dimensione minima del cappello inferiore a:
• cm 4 per il gruppo Boletus;
• cm 2 per l'Hygrophorus marzuolus (dormiente) e per la Calocybe gambosa (prugnolo);
è vietata la raccolta dell'Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso, cioè con le lamelle non visibili e quindi non esposte all'aria
è vietata la distruzione dei carpofori fungini di qualsiasi specie (anche se velenosi).

Certificazioni gratuite ai cittadini - Informazioni generali sull'accesso agli sportelli micologici

Gli sportelli sono aperti al pubblico da metà settembre a metà dicembre; su appuntamento per il resto dell’anno. Si consiglia gli interessati di telefonare prima di recarsi presso le sedi sopra indicate per informazioni su giorni e orario di apertura al pubblico.

Zona Empolese Valdarno Inferiore

Empoli - centro direzionale, via dei Cappuccini 79
Orario: lunedì e mercoledì ore 14.30-16.30 (negli altri giorni previo appuntamento)
Tel. 0571 704800

Zona Firenze

Firenze - via di San Salvi 12
Orario: da lunedì a venerdì ore 8.30-13.00

Tel. 055 6933651 - 055 6933793 - 055 6933624
Fax 055 6933635

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Zona Fiorentina Nord Ovest

Calenzano - dipartimento della prevenzione zona Firenze Nord Ovest, via Arsiero Salvanti ang. via del Garille/via Poliziano snc
Orario: lunedì ore 8.30-10.30
Tel. 055 6930438
Tel. 055 6930513 (segreteria sanità pubblica veterinaria - sicurezza alimentare)

Zona Fiorentina Sud Est

Bagno a Ripoli - dipartimento della prevenzione Firenze Sud Est, via Chiantigiana 37 frazione di Grassina
Orario: lunedì ore 8.30-10.30
Centralino: 055 6934720 - 055 6934733

Figline e Incisa Valdarno - via Giovanni da Verrazzano 20 località Figline Valdarno
Orario: lunedì ore 8.30-10.30
Tel. 055 9508479

Zona del Mugello

Borgo San Lorenzo - dipartimento della prevenzione Firenze Mugello, viale IV Novembre 93
Orario: previo appuntamento telefonico
Tel. 055 8451643 - 055 8451639

Zona Pistoiese

Pistoia - dipartimento della prevenzione, viale Matteotti 19
Orario: da lunedì a venerdì ore 12.00-13.00 (fino a settembre su appuntamento)

Tel. 0573 352782 - 0573 353614
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Zona della Val di Nievole

Massa e Cozzile - dipartimento della prevenzione Val di Nievole, via 1° Maggio 154 (Villa Ankuri)
Orario: lunedì e giovedì ore 12.00-13.00 (fino a settembre su appuntamento)
Tel. 0572 942801 - 0572 942805
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Zona Pratese

Prato - dipartimento della prevenzione, via Lavarone 3/5
Orario: da lunedì a venerdì previo appuntamento

Tel. 0574 805545
E-mail:
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