Disabilità

Disabilità: i mutamenti in corso sul piano normativo

La valutazione, il riconoscimento e quanto attiene ai percorsi sanitari e sociosanitari in tema di disabilità sono oggetto delle modifiche normative richieste dal PNRR. Il Governo, con il Decreto legislativo 62/24  ha avviato un complesso percorso di revisione, tuttora in divenire. Le modifiche normative introdotte prevedono una sperimentazione attiva nella Provincia di Firenze, ovvero nei territori di comptenza delle Società della Salute di Firenze, Fiorentina NordOvest, Fiorentina SudEst, del Mugello e in parte dell'Empolese Valdarno Valdelsa. 

I principali contenuti della riforma riguardano: 

  • Un nuovo liguaggio relativo alla disabilità;
  • Nei territori di sperimentazione, sono state modificate le procedure e le modalità di accertamento delle condizioni di disabilità di cui alla legge 104/92 con un rafforzamento di un approccio multidisciplinare e l’introduzione della cosiddetta “valutazione di base”, di competenza INPS, quale Ente con rinnovate funzioni e ruoli;
  • Nei territori di sperimentazione, è stata prevista l’adozione da parte delle commissioni di competenza delle classificazioni internazionali della salute e disabilità (ICD – International Classification of Deseases - Classificazione internazionale delle Malattie),  e ICF- International Classification of Functioning,  Disability and Health – Classificazione Internazionale del Funzionamento, della  Disabilità e della Salute) quali strumenti omogenei per la valutazione di base delle condizioni di disabilità, accompagnata da una modifica complessa dei criteri di valutazione non solo medico-legale, ma anche di funzionamento personale e sociale;
  • Nei territori di sperimentazione, è stato unificato il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità, invalidità civile e di collocamento mirato al lavoro in un'unica commissione che porta avanti delle caratteristiche personali, delle compromissioni e necessità di sostegno;
  • Nei territori di sperimentazione, viene introdotta la possibilità di richiedere alla SdS di riferimento l'elaborazione del progetto di vita della persona con disabilità, redatto sulla base delle aspirazioni, capacità e risorse della persona nelle UVMD territoriali (Unità di valutazione multidimensionale disabilità) che prevede la partecipazione attiva della persona, della sua famiglia e della sua rete di riferimento assieme ai professionisti sanitari e sociali: infatti prende il nome di “progetto di vita personalizzato e partecipato” (visita la pagina https://www.uslcentro.toscana.it/index.php/dipartimento-servizi-sociali/disabilita/40686-il-progetto-di-vita

La sperimentazione è prevista fino al termine dell'anno 2026 con estensione graduale sui territori regional, con entrata a regime su tutto il territorio nazionale a partire dal 2027.