Maternità e lavoro

Prolungamento del lavoro nell’8° / 9°mese

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La flessibilità, prevista dall’art. 20 del D.Lgs. 151/2001, è la possibilità riconosciuta alla lavoratrice di proseguire l’attività lavorativa durante l’8° mese di gestazione e di prolungare il periodo di congedo di maternità dopo il parto per un numero di giorni pari a quelli lavorati nel corso dell’8°.

Per avvalersi della flessibilità, la lavoratrice deve farsi rilasciare, entro la fine del settimo mese di gravidanza, le seguenti certificazioni attestanti l’assenza di situazioni di rischio per la salute della gestante e del nascituro:

  1. certificazione medica rilasciata dal ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale o dal ginecologo convenzionato con il SSN.
  2. certificazione medica rilasciata dal medico aziendale responsabile alla sorveglianza sanitaria. In mancanza del medico aziendale, è necessario acquisire la dichiarazione del datore di lavoro attestante che in azienda o per le attività svolte non esiste l’obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.
  3. scheda anamnestica ostetrica, da far compilare dal suo ginecologo di fiducia.
  4. Anamnesi lavorativa per la permanenza in attività lavorativa durante l’8° mese di gravidanza, da compilarsi a cura dell’interessata (clicca qui per scaricare il modulo)

Una nuova misura, introdotta nel 2019, che modifica l’articolo 16 del Testo Unico, riconosce alle lavoratrici anche la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto, entro i cinque mesi successivi allo stesso. Anche in questo caso, «a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro».
L’attività lavorativa autorizzata può essere interrotta in qualsiasi momento dalla lavoratrice in gravidanza con conseguente inizio del congedo di maternità

Le certificazioni sanitarie complete devono essere presentate in originale alla Struttura Inps competente direttamente dalla gestante.