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Palagi, l’impianto eseguito dal team del dott. Barca migliora la visione dei pazienti con maculopatie. Primi riconoscimenti

In foto il dott. Barca con l'equipe di sala operatoria

Palagi, l’impianto del micro-telescopio eseguito dal team del dott. Barca, migliora la visione dei pazienti con maculopatie

Primi riconoscimenti e anche un finanziamento. “Essenziale investire in questa tecnologia”

Scritto da Paola Baroni, mercoledì 2 aprile 2025

Firenze – A poco meno di due anni dal primo intervento, il percorso di riabilitazione visiva per pazienti con degenerazione maculare senile, in stadio avanzato, che al Palagi inizia con l’impianto di un micro-telescopio ultratecnologico, ottiene i primi riconoscimenti dalle istituzioni e anche un finanziamento. Nel 2023 presso le sale del blocco operatorio dell’ospedale Piero Palagi, furono impiantate per la prima volta due lenti intraoculari telescopiche in pazienti affetti da grave degenerazione maculare senile atrofica. L’intervento eseguito dal direttore della struttura operativa complessa Oculistica, Francesco Barca, coadiuvato da un team di esperti, riuscì con successo.

Da allora altri sei interventi sono stati condotti presso il Palagi, tutti con esito positivo. Il dispositivo che viene impiantato funziona come un vero e proprio telescopio “miniaturizzato” intraoculare, che permettendo un forte ingrandimento dell'immagine, non raggiungibile con le lenti intraoculari standard, ha l'obiettivo di restituire la capacità di leggere o guardare la tv a pazienti che ormai hanno completamente perso la visione centrale. Questo tipo di intervento è indicato nei pazienti affetti da cataratta e da degenerazione maculare senile in fase avanzata e prevede la rimozione della cataratta per sostituirla con l’innovativo tipo di lente intraoculare. L’ospedale Palagi è la prima struttura sanitaria in Italia dove è possibile eseguire l’impianto del micro-telescopio mediante l’erogazione da parte del sistema sanitario regionale. Ulteriori lenti, infatti, potranno essere acquistate ora per proseguire questo percorso grazie al finanziamento arrivato dal livello regionale, a conferma della riconoscibilità e dell’importanza di questa nuova tecnologia.

“La degenerazione maculare senile è una delle patologie retiniche più diffuse e, nelle sue forme più avanzate, rappresenta una delle principali cause di cecità e ipovisione a livello globale – spiega il dott. Barca - L’introduzione di questa innovativa tecnologia offre ai pazienti un’opportunità concreta per migliorare la funzione visiva. Tuttavia, il trattamento non si esaurisce con l’intervento chirurgico, ma prevede un percorso riabilitativo post-operatorio, essenziale per adattarsi al dispositivo impiantato e sfruttarne al meglio le potenzialità”.

Il training riabilitativo consente di acquisire maggiore consapevolezza delle distanze, delle condizioni di illuminazione ambientale ottimali e delle strategie più efficaci per il movimento del capo e degli occhi. Questo processo è determinante per migliorare la capacità di lettura, l’orientamento nello spazio e la gestione delle attività quotidiane.

“Parallelamente - sottolinea ancora Barca - prosegue lo studio del dispositivo per definire con maggiore precisione quali pazienti possano ottenere i migliori risultati. I dati raccolti dai primi impianti sono incoraggianti, ma è in corso un’analisi approfondita dei fattori che influenzano l’esito del trattamento, con l’obiettivo di affinare i criteri di selezione e migliorare l’efficacia dell’approccio terapeutico. In questo contesto, è essenziale investire su questa tecnologia, attualmente l’unica soluzione disponibile in grado di incrementare la capacità visiva nei casi di maculopatia avanzata. Il suo impiego può determinare un cambiamento significativo nella qualità della vita di chi è affetto da questa grave patologia, offrendo nuove prospettive in un ambito in cui le alternative terapeutiche sono estremamente limitate”.