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San Jacopo. Un grande aiuto dal Sistema di Telemetria wireless per il monitoraggio con smartphone

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la coordinatrice Cunti insieme al dottor Nenci
  • Il reparto 2A aperto durante l’emergenza sanitaria ha potenziato le cure intensive ed ora continuerà a farlo 

Scritto da Daniela Ponticelli

Aperto da pochi giorni e subito pienamente operativo durante l’emergenza sanitaria il

nuovo reparto 2 A dell’ospedale San Jacopo. E’ dotato del sistema informatico di telemetria wireless per il monitoraggio a distanza, 24 ore su 24, dei ricoverati: se si verifica anche una minima alterazione nella rilevazione di parametri clinici vitali scatta un allarme sugli smartphone degli infermieri e subito sono attivati i medici.  

“Il reparto lo avevamo attivato alla fine dello scorso febbraio, riorganizzando l’area medica, ed in particolare una porzione della neurologia, – spiega la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore sanitario del presidio ospedaliero- per dotare anche il nostro ospedale di un’area con capacità di monitoraggio continuo dei parametri vitali per i casi ad alta complessità assistenziale, come infarti ed ictus; durante le gestione del Covid19 ha rappresentato una grande risorsa e nel futuro sarà una potenzialità”.  

Il monitoraggio dei pazienti avviene attraverso 10 telemetrie e 4 i monitor collegati ad una centralina (collocata in medicheria): questi piccoli apparecchi di telemetria indossati dai pazienti e collegati direttamente agli smarphone degli infermieri avvertono se ci sono dei cambiamenti clinici nei parametri rilevati. I vantaggi per i pazienti sono diversi: da quello di non stare sempre allettati ma comunque sempre “collegati” a impianti fissi e anche se ci si alza e ci si sposta la telemetria senza fili continua il monitoraggio.  

Durante l’emergenza Covid19 sono stati utilizzati 7 posti letto con telemetria e le opportunità  offerte dalla telemetria a distanza e dal nuovo reparto le spiega il dottor il dottor Gabriele Nenci, direttore della Medicina II e Responsabile del Percorso Covid19 del San Jacopo:” sono stati utilissimi come supporto alla degenza dell’area sub intensiva in quel momento impegnata nel ricovero dei pazienti affetti da coronavirus: nel 2A sono stati così ricoverate, per esempio, le cardiopatie acute, i casi di sepsi e insufficienza respiratoria, con una collaborazione tra gli specialisti della medicina interna, cardiologia, pneumologia e neurologia a garanzia della presa in carico multiprofessionale con un'operatività professionale, medico-infermieristica, analoga a quella che veniva in quel momento messa in atto nei reparti dedicati alla cura del Covid19”.  

Dalle telemetrie e poi agli smartphone, vengono segnalate le irregolarità cliniche registrate dal monitor centrale: sbalzi di pressione, alterazioni cardiache e respiratorie. Il paziente tiene addosso un semplice sacchettino con all’interno l’apparecchio telemetrico.   

L’allarme è gestito dal personale infermieristico, diretto dalla coordinatrice infermieristica Nadia Cunti, dotato di  smarphone: sono loro che, valutando il livello di gravità, attivano in prima battuta, il medico di reparto e subito dopo il medico specialista di riferimento della patologia.  

Questo particolare contesto assistenziale aggiunge il direttore del dipartimento delle specialistiche mediche, dottor Giancarlo Landini anche nel futuro continuerà a determinare un miglioramento nella gestione dei posti letto nell’area sub intensiva per una maggiore disponibilità degli stessi, fermo restando che è nato anche per centralizzare tutti i pazienti con ictus che prima venivano ricoverati in subintensiva: di fatto al San Jacopo  è stata realizzata anche una vera e propria stroke unit per la cura dell’ictus cerebrale e rappresenta un’altra importante novità per i pazienti. Un salto di qualità per l’ospedale di Pistoia”. 

Il dottor Gino Volpi, direttore di neurologia, ha reso noto che i dati del primo quadrimestre 2020 dei ricoveri per ictus al San Jacopo sono cresciuti  rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso passando  da 90 ictus a 137 con  19 trombolisi contro le 11 dell'anno scorso. 

Durante l’emergenza sanitaria il San Jacopo ha inoltre continuato a rappresentare un centro riferimento  per i pazienti neurologici.

Il progetto 2A a Pistoia è stato realizzato da 

Lucilla Di Renzo Direttore del Presidio Ospedaliero San Jacopo di Pistoia  

Massimo Giusti Direttore SOC Medicina Interna San Jacopo I

Gabriele Nenci Direttore SOC Medicina Interna San Jacopo II 

Gino Volpi Direttore SOC Neurologia Pistoia, 

Marco Comeglio Direttore SOC Cardiologia 

Giancarlo Landini: Direttore Dipartimento delle Specialistiche Mediche

Grazia Panigada Direttore dell’Area Medicina

Pasquale Palumbo:  Direttore Area Malattie cerebro-vascolari e degenerative

Francesco Bellandi Direttore Area Cardio Toracica

Nadia Cunti Coordinatore Infermieristico 

Monica Chiti Direttore SOS Infermieristica di Gestione Pistoia

Paolo Cellini Direttore SOC Infermieristica Pistoia

Paolo Zoppi Direttore del Dipartimento infermieristico ostetrico