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Al San Jacopo da lunedì entra in funzione la nuova TC Revolution a 128 slide: esami con risoluzione elevata Acquisizione grazie alla Fondazione Caript

Da ora in poi saranno eseguiti anche studi di Cardio TC
Nuova TC San Jacopo dir

Scritto da Daniela Ponticelli, 

Entra in funzione nel presidio ospedaliero San Jacopo di Pistoia, da lunedì prossimo (6 novembre), la nuova Tc Revolution Evo, donata dalla Fondazione Caript.

La nuova apparecchiatura, una TC 128 slices, di ultima generazione, è in grado di effettuare esami con risoluzione spaziale elevata, tali da offrire una ottima performance specie nello studio della patologia vascolare, cerebrale, cardiaca e addominale.

Il contributo da parte della Fondazione per l’acquisto dell’apparecchiatura è di 351.750 euro.

Gli spazi per accogliere la nuova TC sono stati ricavati attraverso i lavori di adeguamento di precedenti locali utilizzati per radiologie tradizionali. L’Azienda, attraverso un suo impegno economico diretto, con un investimento di 116mila euro, ha realizzato l’intervento complessivo (della durata di 70 giorni) sotto la direzione dell’ingegnere Ermes Tesi, direttore dell’area tecnica pistoiese.

La TC è stata così collocata negli spazi della Radiologia ospedaliera, nella struttura complessa diretta dalla dottoressa Letizia Vannucchi coadiuvata dal personale infermieristico (infermiere coordinatore Patrizia Fontanti) e tecnico (incarico funzionale di coordinamento Mirco Viliotti e gestionale Pasquale De Lucia).

Con la nuova TC salgono pertanto a tre le TC in funzione all’interno del presidio. Questo consentirà, nel breve termine, anche la sostituzione della TC del Pronto Soccorso, facendo rimanere invariato il numero di Tc disponibili.

“Ringraziamo la Fondazione Caript che, da sempre, è attenta e sostiene lo sviluppo e il miglioramento della sanità nel territorio pistoiese. Con questo ulteriore contributo, l’ospedale di Pistoia viene dotato di una TC che oltre a sfruttare le attuali applicazioni tecnologiche è già al passo con le future esigenze cliniche. E’ provvista delle più recenti innovazioni che permetteranno una migliore operatività e studio, sia dei casi clinici di routine che dei più complessi. I vantaggi per i pazienti saranno notevoli e questo contribuirà a facilitare il lavoro dei radiologi. L’apparecchiatura potenzia certamente l’ospedale pistoiese, ma anche il nostro dipartimento aziendale Diagnostica per Immagini”- ha commentato il direttore generale, Valerio Mari.

Ha aggiunto la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore sanitario del San Jacopo e della rete ospedaliera aziendale: “con questa TC, donata dalla Fondazione Caript, sarà possibile eseguire anche al San Jacopo gli studi di cardio-Tc; tali esami, che richiedono un software dedicato, andranno ad integrare il sistema radiologico ospedaliero aziendale”.

“Il nostro obiettivo primario è migliorare la qualità della vita della comunità pistoiese e per questo dedichiamo molte risorse anche a favore del sistema sanitario locale. In questo ambito, infatti, finanziamo importanti progetti di ricerca che sono sviluppati negli ospedali del territorio e contribuiamo a dotare le strutture della sanità di strumenti indispensabili e tecnologicamente avanzati. È il caso di questa apparecchiatura, grazie alla quale sarà possibile dare risposta alle necessità di tante persone” – ha sottolineato il presidente di Fondazione Caript, Lorenzo Zogheri.

La nuova apparecchiatura consente di effettuare esami con e senza mdc (mezzo di contrasto), con tempi ridotti di acquisizione delle immagini, migliorando pertanto il confort del paziente e la qualità diagnostica.

“L’apparecchiatura – ha spiegato la dottoressa Vannucchi- è anche dotata dei più moderni algoritmi che permette una riduzione di dose erogata al paziente di almeno il 50%, rispetto alle precedenti e di un sistema di riduzione/eliminazione degli artefatti in casi di protesi metalliche, con migliore visualizzazione delle strutture anatomiche vicine a tali protesi.

E’ inoltre completata da una seconda consolle di elaborazione in post processing delle immagini acquisite per la ricostruzioni MIP (proiezioni di massima intensità) e tridimensionali che aiutano il radiologo nella refertazione ed il medico specialista nella gestione del paziente”.