La nascita

L'analgesia non farmacologica

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La promozione delle tecniche non farmacologiche cerca di rispondere ad un principio di base: sappiamo che la tecnicizzazione delle modalità di assistenza al parto ha contribuito non poco ad accentuare il dolore, e prima di introdurre altra tecnologia è indispensabile rivedere tali pratiche, limitandole allo stretto indispensabile. Cioè: non si può ricorrere ad una ulteriore medicalizzazione della nascita per rispondere ai danni provocati dalla medicalizzazione stessa.
È l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ci invita a potenziare e diffondere le modalità di assistenza al parto basate sul sostegno e l’accompagnamento, limitando il numero di operatori coinvolti e puntando invece sulla continuità assistenziale in tutte le situazioni fisiologiche, poiché è dimostrato che in questo modo si garantisce la migliore tutela della salute.
Molte le tecniche sperimentate negli anni per contenere il dolore del travaglio senza ricorrere all’utilizzo dei farmaci: alcuni metodi naturali mostrano ancora poche evidenze in letteratura (come l’aromaterapia e l’ipnosi), altri risultano più difficili da applicare perché legati a competenze specifiche (ad esempio l’agopuntura). Ma fra le tante tecniche sperimentate ve ne sono alcune di cui è stata dimostrata con certezza una reale efficacia nella riduzione del dolore, come l’utilizzo dell’acqua, del calore, dei massaggi e del contatto fisico: non si tratta più quindi di semplice sperimentazione né di effetto placebo.
Particolare importanza inoltre gli studi hanno affidato al sostegno emotivo e alla continuità assistenziale come metodo per ridurre la richiesta di analgesia, gli interventi medici, i parti operativi. Da non trascurare poi la cura del contesto e le misure di riduzione degli stimoli fastidiosi (la mancanza di privacy, la separazione dai familiari, i rumori, le luci forti, la temperatura non adeguata, il digiuno...).

dove:

La messa in atto di tecniche non farmacologiche è presente in tutti i punti nascita della USL Toscana Centro, nella gestione dei travagli fisiologici: oltre il massaggio e il sostegno viene promosso l’utilizzo di ausili (palla, materassini, ecc), il movimento libero, la possibilità di mangiare e bere, di ascoltare musica, ecc.
Alcuni presidi offrono la possibilità di usufruire della vasca per il travaglio e/o parto: S. Stefano di Prato, S. Jacopo di Pistoia, S. Maria Annunziata di Bagno a Ripoli, S. Giuseppe di Empoli, Nuovo Ospedale del Mugello.
Presso il Nuovo Ospedale del Mugello si utilizzano anche metodiche di contenimento del dolore riconducibili alla Medicina Tradizionale Cinese (moxibustione).