Archivio Comunicati Stampa (2019 - 2023)

Screening mammografico con unità mobile per 9568 donne di 45-49 anni residenti nei Comuni dell’Empolese Valdelsa

Fino al 30 dicembre il mezzo è alla Casa della Salute di Castelfiorentino

Scritto da Elena Cinelli


Empoli – Prosegue l’attività di screening mammografico tramite l’unità mobile riservato alle donne residenti nei Comuni dell’area empolese valdelsa. In questi giorni il mezzo è stato collocato presso la Casa della Salute di Castelfiorentino, in via Pavese, n.4.

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Al Serristori nasce l’ambulatorio di Medicina Complementare e Agopuntura. Visita tramite Cup su richiesta del medico

Un percorso interno al Day Service in sinergia con la terapia del dolore

Scritto da Paola Baroni

Nasce al Serristori l’ambulatorio di agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese che sarà attivo da mercoledì 16 novembre all’interno del Day Service dell’ospedale, con una prima seduta di visite per agopuntura.

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All’Ospedale di Pescia l’iniziativa “Insieme contro la violenza sulle Donne" Sensibilizzare la cittadinanza ed avvicinare ai servizi specifici della Rete Antiviolenza

Aperte le iscrizioni per partecipare

Scritto da Daniela Ponticelli

E’ già possibile prenotarsi per aderire all’iniziativa che si svolgerà all'Ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia in occasione della Giornata Mondiale Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne,

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Laura Biganzoli nominata direttrice dell’oncologia medica del Santo Stefano

“Il mio obiettivo principale è mettere il paziente al centro della cura. La ricerca rimane una nostra priorità”

Photo Laura Biganzoli 1

 Scritto da Vania Vannucchi                                  

 Prato – Nominata la direttrice dell’oncologia medica del Santo Stefano. E’ Laura Biganzoli, già direttrice facente funzione da marzo 2021 di questa struttura complessa, integrata con il Dipartimento Oncologico aziendale diretto dalla dottoressa Luisa Fioretto. Biganzoli ricopre anche l’incarico di coordinatore del Centro di senologia presso l’ospedale pratese. Si è laureata in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1989 ed ha conseguito la specializzazione in Oncologia presso l’Università degli Studi di Milano e nel 1998 il Diplome d'Etudes Spécialisées en Cancérologie-Hématologie presso l’Université Libre de Bruxelles (ULB). Dal 1990 al 1996 è stata borsista presso l' Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano. Nel 1996 ha iniziato la sua attività presso l'Unità di Oncologia Medica dell'Istituto Jules Bordet, Bruxelles come Clinical Research Fellow. In questa struttura ha successivamente ricoperto il ruolo di medico specialista associato alla ricerca clinica (1996-1998) e di medico specialista residente (1998-2003). Durante il periodo di lavoro svolto a Bruxelles, è stata Direttore dell’Investigational Drug Branch for Breast Cancer (IDBBC), gruppo di studi di fase II dell’European Organization for Research and Treatment of Cancer (EORTC), per l’attività di ricerca finalizzata sul carcinoma mammario. Dal 2009 al 2011 è stata Visiting Senior Lecturer nella Division of Cancer Studies, della School of Medicine King's College di Londra. Ha prestato servizio in diverse Società Scientifiche : membro della faculty dell’European Society of Medical Oncology (ESMO) for Elderly; Science and Education Committee dell’International Society of Geriatric Oncology (SIOG) e Breast Cancer Faculty Group di ESMO.

Dal 2013 è membro del Consensus Panel di ESO – ESMO International Consensus Guidelines for Advanced Breast cancer e dal 2017 al 2020 è stata Presidente della European Society of Breast Cancer Specialists (EUSOMA). Attualmente è rappresentante dell'ESMO/SIOG Cancer in Elderly Working Group e membro del Consiglio Direttivo del “Gruppo italiano di Oncologia Geriatrica” (GIOGer).

La dottoressa Biganzoli è inoltre Conference Chair e membro del Comitato Organizzativo del 13° European Breast Cancer Conference (EBCC-13), che si svolgerà a Barcellona dal 16 al 18 novembre 2022. L’evento è organizzato dall’European Breast Cancer Council.

E’ componente del comitato redazionale delle linee guida nazionali dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per il carcinoma della mammella e per i tumori nel paziente anziano.

I principali ambiti della sua ricerca sono il tumore della mammella e l'oncologia geriatrica. Proprio in questi campi,ha pubblicato numerosi articoli e tenuto conferenze.

"Sono orgogliosa di ricoprire questo incarico - ha detto Biganzoli - che permetterà all'oncologia medica di Prato di continuare a lavorare dando un senso di continuità ad un progetto iniziato nel lontano 2003 e che ha portato la nostra struttura ad essere un punto di riferimento per la città di Prato e non solo. Il mio obiettivo principale è mettere il paziente al centro della cura.

A livello assistenziale stiamo implementando, in collaborazione con altre Unità del nostro Ospedale, nuovi ambulatori multidisciplinari che consentano di prendere in carico la persona affetta da un tumore nella sua interezza. E' inoltre in progetto la realizzazione di un fast track oncologico per rispondere tempestivamente alle esigenze dei nostri pazienti e potenziare i rapporti con il territorio. La ricerca rimane una nostra priorità e siamo fieri di poter condurre una ricerca indipendente grazie a finanziamenti ottenuti da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, quali la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, il Ministero della Salute e la Breast Cancer Research Foundation (BCRF). Rimane salda e imprescindibile la nostra collaborazione con la Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori - ONLUS."

 

Aprile in “rosa” all’Ospedale di Pescia Un calendario ricco di appuntamenti gratuiti per le donne della Valdinievole grazie a Onda

Aperte le prenotazioni

Scritto da Daniela Ponticelli

Anche il presidio ospedaliero S.S. Cosma e Damiano di Pescia nel mese di aprile diventa “rosa” con un calendario ricco di appuntamenti, tutti declinati al femminile.

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Giani al Santo Stefano di Prato: il punto dopo l’ istituzione dell’Area Medica di accettazione

“Il modello di intervento nel Pronto Soccorso Pratese lo estenderemo anche nelle altre realtà. Grazie ad una forte collaborazione e integrazione tra il PS e le specialistiche si è creato un circuito virtuoso che assicura qualità nell’offerta del servizio.”

Foto Giani 1

Scritto da Vania Vannucchi 

Prato – Questa mattina il Presidente Giani ha visitato il Pronto Soccorso e l’Area Medica di accettazione (AMA) del Santo Stefano. Ad accoglierlo Paolo Morello Marchese, direttore generale dell’ASL Toscana Centro ed una delegazione dell’ospedale: Sara Melani, direttrice del presidio ospedaliero; Giancarlo Landini Direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’Azienda; Pasquale Palumbo, direttore Area dipartimentale neurologica e geriatrica oltre al Sindaco di Prato Matteo Biffoni ed al Presidente della Provincia Francesco Puggelli.

 “Nel momento in cui si è verificata una situazione di criticità dei Pronto Soccorso, segnalata anche dalla stampa e dai cittadini, mi sono reso conto che dovevamo trovare un metodo su cui lavorare e questo metodo è stato sperimentato a Prato, dove la medicina specialistica ha avuto la capacità di assorbire gli afflussi e le problematiche dei pronto soccorso – ha detto il Presidente Giani – E’ stato un grande lavoro, svolto molto bene dalla Direzione dell’ASL. Si è creato un circuito virtuoso di collaborazione ed un modello, partito a Prato, che ha permesso di attenuare le attese e migliorare le situazioni di difficoltà che si verificano anche negli altri pronto soccorso della Toscana. Ho voluto verificare come il “modello Prato” ha funzionato e continua a funzionare attraverso un dialogo all’interno dell’ospedale tra la struttura di emergenza e quella di cura nei reparti specialistici, in particolare della medicina ma anche di altri reparti. Più accessi del Pronto Soccorso vengono assorbiti e più cresce la disponibilità a far fronte alle esigenze costanti. ”

A Prato i risultati e gli effetti sono stati positivi dopo l’istituzione dell’Area di Accettazione Medica nel Pronto Soccorso del Santo Stefano. Si è trattato di un piano di riorganizzazione, avviato dallo scorso giugno e potenziato ad agosto, che ha permesso di ottimizzare la presa in carico precoce dei pazienti in arrivo al Pronto Soccorso con problematiche di natura internistica o medico specialistica non chirurgica e che si aggiunge a percorsi attivi di presa in carico chirurgica e ortopedica. L’esperienza dell’AMA, partendo da indicazioni Regionali, nasce nell’Azienda USL Toscana Centro proprio nel Presidio Ospedaliero Pratese ed è poi stata implementata negli altri nosocomi. Ha consentito di poter affrontare la criticità, comune a tutto l’ambito nazionale, legata alla carenza organica di medici in Pronto Soccorso, anticipando la presa in carico da parte del dipartimento specialistiche mediche e quindi l’inizio dell’iter diagnostico-terapeutico proprio della fase di ricovero del paziente, migliorando l’appropriatezza dell’uso delle risorse mediche ed infermieristiche del DEA che risultano ancor più strettamente dedicate al percorso emergenza-urgenza.

Abbiamo cercato, in un momento molto delicato – ha detto il direttore Morello – di rinnovare la nostra missione, riposizionandoci e collaborando. E’ una esperienza positiva e i dati lo dimostrano: ogni giorno le dimissioni che vengono effettuate 7 giorni su 7, superano le 20 unità

Questi i dati:.

Dal 1° giugno al 31 ottobre 2022 sono stati 3.998 i pazienti che hanno fatto accesso in AMA (15% degli accessi adulti registrati nello stesso periodo nel Pronto Soccorso). Con una media di 22,1 uscite giornaliere di pazienti da AMA a cui si sommano le ulteriori 4,5 posti letto medici giornalieri in media direttamente resi disponibili per il Pronto Soccorso.

Un grande lavoro di squadra - commenta Sara Melani - che ha consentito di ottenere importanti risultati nel periodo estivo trascorso. Quale garante dell’intero processo, ritengo ancora più importante in questa fase delicata far sì che sia effettuata una gestione sinergica dell’intero flusso dei pazienti con il coordinamento ed il coinvolgimento di tutte le professionalità e dei vari dipartimenti. I risultati raggiunti nel periodo trascorso sono molto positivi, stiamo comunque monitorando l’andamento dell’afflusso in pronto soccorso in considerazione del periodo autunno inverno e abbiamo già apportato ulteriori azioni riorganizzative negli ultimi giorni che potranno essere se necessario ulteriormente implementate insieme ad una integrazione di personale medico, di cui abbiamo già avuto l’avallo da parte della Regione. Ringrazio tutto il personale ed i direttori per l’importante lavoro svolto.

 "Come Direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’Azienda - dichiara Giancarlo Landini, sono molto soddisfatto del lavoro svolto dall'Area Medica dell' Ospedale Santo Stefano. Tutte le specialità si sono impegnate per ottimizzare l'attività ed aiutare il pronto soccorso che si trova in cronica carenza di personale medico. Si è ridotto di 2 giorni la degenza media da 9 a 7 giorni facendo un lavoro multidisciplinare ed interprofessionale con il personale infermieristico e l'agenzia ACOT del territorio. Inoltre le dimissioni sono state distribuite 7 giorni su 7 (quindi compreso i festivi) e questo ha aiutato molto a ridurre il sovraffollamento del DEA. E' stata istituita l' Area Medica di Ammissione (seguendo le indicazioni regionali) di 36 posti letto gestita dalla Medicina Interna. Questa presa in carico precoce del paziente internistico permette di ridurre tutti i giorni il boarding del DEA. Dall'AMA i pazienti non vengono tutti ricoverati ma almeno il 20% è dimesso riducendo cosi la necessità di posti letto in reparto. Non posso altro che ringraziare tutti i Direttori e Dirigenti Medici dell'Area che hanno risposto alla emergenza con abnegazione ed efficienza come già avevano fatto durante le ondate Covid" 

E’ in atto una lavoro molto costruttivo – aggiunge Pasquale Palumbo - tra l’Area neurologico-geriatrica che rappresento, la direzione sanitaria di presidio e il pronto soccorso per ottimizzare la gestione dei pazienti che afferisco all’ospedale attraverso persorsi dedicati e l’utilizzo dei day service e di una presa in carico precoce.

Al termine della visita il Presidente ha voluto ringraziare i rappresentanti delle Istituzioni cittadine intervenuti. “La loro presenza, ha detto – dimostra sensibilità e attenzione verso ciò che avviene nel mondo della sanità ed in modo specifico verso l’ospedale. Mi sento molto legato ed affezionato al presidio pratese. Durante la pandemia Covid sono stato molto presente. Nel clima drammatico di allora e proprio a Prato sono stati effettuati interventi edilizi per prevedere un aumento dei posti letto. Su Prato attraverso l'emanazione di una ordinanza furono realizzate le due “Ali “ del Santo Stefano che hanno incrementato di 40 i posti letto con una destinazione di emergenza, oltre alla ristrutturazione del Creaf che ci consentì di avere per tutta l’Area dell’ASL Tc una camera di compensazione per le persone Covid positive con 190 posti letto oltre all’area dedicata alle vaccinazioni.”

 

Stefano Granelli è il nuovo Medico di Famiglia di Quarrata Subentra al dottor Bonacchi. Cosa devono fare gli assistiti dal 15 aprile

Scritto da Daniela Ponticelli,

Stefano Granelli è il nuovo Medico di Famiglia di Quarrata. Entrerà in servizio il prossimo 9 maggio con il pensionamento del dottor Giovanni Bonacchi, 

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